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I segreti per una startup di successo, non solo l’idea e le abilità ma anche…

Non esiste un settore che non abbia competitor Il primo passo verso l’affermazione di una startup, è quello di non cedere alle facili illusioni, riconoscere aspetti reali come l’ammissione di avere dei competitor nel settore, dimostra solo di aver fatto i compiti a casa. Il competitor non per forza fa la stessa che facciamo noi, ma è un nostro concorrente chiunque, in un modo o nell’altro, risolva lo stesso problema. Il concetto del cambiamento Una decade fa il business era diverso, fare marketing non ha lo stesso senso oggi rispetto a pochi anni. Per fare un esempio semplice, il mese scorso è stata venduta a Facebook la quota di maggioranza di Instagram per un miliardo, sempre di questi giorni è la proposta di Audi per comprare l’azienda di moto italiana Ducati per 800 Milioni.

Capite la differenza? Un’azienda con neanche 5 anni e 15 dipendenti che viene quotata più di un’industria florida e storica come la casa di Borgo Panigale.
La scalabilità in questo caso possiamo parlare di giro d’affari slegato dai costi, il concetto più moderno di marketing che permette ad aziende con investimenti molto contenuti di poter essere grandiose realtà economiche e dunque di essere startup. Sì perché startup non vuol dire per forza un’azienda nuova, ma una realtà cui guadagni possano essere slegati dai costi e dunque rendere investimenti contenuti, vere e proprie miniere d’oro. A questo si accosta il concetto di velocità, la differenza tra un’azienda consolidata e una Startup è anche nel fatto che la prima vivacchia, la seconda non se lo può permettere e al giorno d’oggi anche un anno è troppo per raccogliere i primi frutti. Coerenza e crescita rapida al centro Che cosa porta la nostra azienda nel mondo? Cosa ci fa alzare al mattino? Focalizzare il punto centrale del nostro business vuol dire avere una chiara guida per indirizzare le nostre scelte, su cosa va fatto e cosa no. Per aiutarci nella focalizzazione di un centro ci sono gli archetipi, cioè rappresentazioni visive di caratteristiche, come ad esempio per un’azienda di consulenze può essere un saggio o per una startup che sviluppa realtà aumentate l’archetipo può essere il mago. Noi di claque abbiamo scelto “la piazza”, non certo un archetipo tradizionale ma l’idea di portare ciò che è sempre stato il fulcro del commercio cittadino a un altro livello è ciò che ci contraddistingue. Dunque pensate anche voi a quale centro ha la vostra azienda, renderà più semplice svolgervi una relazione con i clienti e creare contenuti. Il punto di forza non è l’unicità del prodotto ma il mix delle qualità del prodotto Scelto il nostro focus l’importante ora è darsi degli obiettivi, lavorare duramente per raggiungerli e misurarli periodicamente. Il metodo migliore per misurare un prodotto è tentare un’uscita anche quando non è completo, quando l’MVP (parola importante per una startup, significa il minor prodotto valutabile cioè il minimo che possa essere presentato al mercato) può essere presentato in fiera o a potenziali clienti. Parliamoci chiaro, amici e parenti non sono valutatori affidabili! La valutazione del prodotto può avere diversi gradienti, ma l’importante è di focalizzare l’attenzione su tre punti di forza, non saranno sicuramente diversi da quelli degli altri, ma il mix delle qualità distintive (che piacciono a chi spende e non solo a noi!) farà la differenza tra un prodotto che non funzionerà e uno che farà battere il cuore ai nostri clienti. Ricordiamoci sempre che la peculiarità degli italiani è che sanno far emozionare il mondo! Scegliere le persone in base alla condivisione di valori e non sono in base alla competenza. Quando un investitore valuta una startup, si basa sulla scalabilità e soprattutto sul Team, sulla sua credibilità. Scegliere le persone giuste permette di ampliare il Network e di rendere sempre piacevole e stimolante il lavoro. Creare un network per cercare un feedback e mostrare di essere già presenti, parlare dei nostri progetti e confrontarsi con altri magari trovando in loro possibili collaboratori e partner. Non ha senso aver paura di farsi rubare l’idea, in fondo il prodotto che si può copiare è un prodotto banale, dunque se il vostro timore è quello che possa essere fatto meglio da qualcun altro avete sbagliato tutto, il vostro competitor potrà copiarlo anche appena uscito sul mercato, la qualità e l’originalità non si rubano raccontandole in giro. Non abbiate dunque paura di fare grandi sogni perché solo chi si fissa enormi obiettivi può raggiungerli.
I temi di questo articolo sono liberamente trattati dal seminario di @Barbara_Mentis a SMAU Padova 2014